home CENNI STORICI GALLERIE FOTOGRAFICHE case vacanza COME ARRIVARE CONTATTACI
      
grotta del cavallo o dell'eremita

 



La Grotta del Cavallo, o dell'Eremita , è una interessantissima cavità naturale con più ingressi a varie quote, si sviluppa prevalentemente in senso orizzontale, su diversi livelli collegati da bellissimi pozzi sino a raggiungere la profondità massima di m 285.
La sua morfologia è omogenea ossia presenta ambienti prevalentemente scoperti di concrezionamento calcitico, tranne nel tratto iniziale prossimo al pozzo in risalita ove è ancora presente copioso stillicidio soprattutto nei periodi invernali, tutto il resto si presenta con una escavazione tipica di erosione corrosione diffusa, soprattutto nelle pareti delle sale ed a cupolette d'evorsione lungo tutte le volte dei condotti.

E' pure evidente in quest'ultimi, anche il fenomeno d'escavazione gravitativa riscontrabile sia nelle sezioni ideali delle gallerie che nelle numerose vaschette residue di lento scorrimento, mentre, cosparsilungo quasi tutta la loro estensione si notano degli strani e soffici depositi terrosi con tracce di gesso (precedentemente definiti dall'inquadramento geologico di Simona Bracco).
Sono altresì, da apprezzare particolarissime superfici di roccia o d'antiche colate stalattitiche erose e corrose nel tratto mediano dell'abisso.

A partire da questo tratto sino alla base è evidente nella superficie delle pareti il fenomeno di decalcificazione della roccia probabilmente per l'ambiente fortemente acido (notato anche dalla ossidazione prodotta sugli armi composti d'attrezzatura ferrosa o in lega lasciati in permanenza per qualche settimana).

Acidità, riscontrabile anche dagli speleologi durante la respirazione, probabilmente prodotta dai grandi accumuli di guano di pipistrelli presenti soprattutto nella parte profonda, come se tale ambiente fosse prossimale all'esterno, ed anche se, gli spazi piuttosto ampi oggi sono facilmente praticabili per questo mammifero volatile, non è difficile supporre la presenza d'altri ambienti che in passato meglio collegavano con l'esterno.

La presenza di pipistrelli oggi, è sporadica ed in colonie di pochi esemplari sia in prossimità degli ingressi, che nelle gallerie profonde.
Grande importanza assume questa complessa cavità per ciò che riguarda l'archeologia, ed è per questo, oltre che per le difficoltà tecniche di progressione, che sono stati chiusi i suoi ingressi con cancelli in ferro, ed affidata al C.A.I. Palermo la tutela.
In questa cavità, nelle zone prossimali agli ingressi si ritrovano diversi cocci ed alcuni frammenti d'ossa umane che hanno già interessato la  Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Trapani avendo effettuato un saggio di scavo.

La visita all'abisso nel suo complesso è consentita solo ad esperti, mentre la visita al percorso turistico che prevede circa 200 metri adiacenti agli ingressi è aperta a tutti.
Per entrambi i percorsi, i visitatori dietro prenotazione e il versamento di un contributo (contributo che prevede l'innesco di una polizza assicurativa, l'uso di semplice attrezzatura d'illuminazione compresa di casco e il rimborso spese per mancato guadagno degli accompagnatori), sono accompagnati da speleologi della Sezione CAI di Palermo - Sottosezione di C/mare del Golfo.

Pagina Precedente

 
Copyright (c) 2009 Salvatore Giallo. All rights reserved.
 
`