La costa dello Zingaro è una delle pochissime in Sicilia senza strada litoranea, malgrado ne fosse stata prevista una ed effettivamente iniziata già nel 1976.
Per ottenere la sospensione dei lavori e la revoca del finanziamento, dal 1980 al 1981 parecchie associazioni naturalistiche attraverso una massiccia campagna di stampa, sensibilizzarono l'opinione pubblica coinvolgendo migliaia di cittadini in una marcia di protesta che ebbe luogo il 18 maggio 1980, dove pacificamente e simbolicamente si prese possesso del territorio.
Aderendo al movimento di opinione contro l'apertura della strada costiera, l'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana dichiara nel 1980 l'impegno di espropriare l'area dello Zingaro perché di grande interesse ambientale.
Successivamente, con la legge regionale 98/81, viene ufficialmente istituita la RISERVA NATURALE ORIENTATA "ZINGARO", prima riserva in Sicilia affidata in gestione all'Azienda Regionale Foreste Demaniali.
Oggi la Riserva si estende nella parte Occidentale del Golfo di Castellammare, nella penisola di San Vito lo Capo che si affaccia sul Tirreno tra Castellammare del Golfo e Trapani.
Il territorio ricade per gran parte nel comune di San Vito lo Capo e in misura minore nel comune di Castellammare.
All'interno della riserva si trovano il Museo Naturalistico, il Museo delle Attività Marinare, il Museo della Civiltà Contadina, dove è riprodotto il ciclo completo del grano, il Centro di Educazione Ambientale, due aree attrezzate e dei caseggiati rurali adibiti al bivacco.
Il Centro di Educazione ed Interpretazione Ambientale "Terra Magica" è stato realizzato all'interno della Riserva dello Zingaro per fini didattico-scientifici e di fruizione della riserva stessa.
Sono così stati attivati quei servizi che consentono l'utilizzo dell'area protetta come laboratorio all'aperto di didattica naturalistica, di educazione e di interpretazione ambientale.
Il Centro non nasce attorno ad un "contenitore" ma è l'emanazione di una metodologia e di esperienze, svolte negli anni precedenti, che si sono dimostrate particolarmente efficaci per la realizzazione di programmi di educazione ambientale rivolti alle scuole di ogni ordine e grado.
Dal 1997 l'Ente Gestore della Riserva, al fine di attivare nuove forme di educazione ambientale all'interno della Riserva dello Zingaro, ha avviato un rapporto di collaborazione con il Ramo Italiano dell'Istituto per l'Educazione alla Terra.
L'Istituto per l'Educazione alla Terra è un'organizzazione senza fini di lucro, formata da una rete internazionale di volontari che vi aderiscono come persona singola o come gruppo.In questo momento esistono sezioni operative in USA, Canada, Gran Bretagna, Francia, Australia, Nuova Zelanza, Giappone, Germania, Spagna, Grecia, Finlandia e Italia. Sito web ufficiale
Cosa è l'Educazione alla Terra? L'Educazione alla Terra è il processo che aiuta le persone a vivere con più gioia ed armonia nel mondo naturale.
Se oggi guardiamo attentamente alle condizioni del pianeta e ai suoi sistemi di vita, risulta chiaro che siamo nei guai.
C'è un'urgente necessità di rieducare le persone, di aiutarle a comprendere come funzionano i sistemi ecologici di base, che cosa questi sistemi significano per le loro vite e che cosa essi devono fare per incominciare a vivere in maggiore armonia con questi sistemi che sostengono tutta la vita sulla Terra. L'educazione alla terra, dal maggio 2001 è stata riconosciuta come metodologia ufficiale dell'Azienda Regionale Foreste Demaniali.
La Riserva presenta due ingressi, uno da Scopello (ingresso principale, più attrezzato dal punto di vista ricettivo) e uno da San Vito Lo Capo.
Per accedere alla Riserva da Sud, arrivando in automobile dall'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, scegliere l'uscita per Castellammare del Golfo e proseguire sulla Strada Statale 187 in direzione Trapani. Imboccare, dopo circa 4 Km, lo svincolo per Scopello che conduce fino alla costa. Giunti alla località Guidaloca, si prosegue sino a raggiungere e superare la Tonnara di Scopello e i suoi magnifici faraglioni. Dopo pochi km si incontra la galleria che segna l'ingresso a Sud della Riserva. Lasciata l'automobile nell'apposito parcheggio, si prosegue a piedi, a partire da Cala di Mazzo di Sciacca, attraverso i sentieri della Riserva.
Per accedere alla Riserva da Nord, è invece necessario seguire la Strada Statale 187 fino al bivio per San Vito Lo Capo e da qui, facendo il periplo della penisola, arrivare al parcheggio della Riserva, ubicato a circa 500 metri dalla Tonnarella dell'Uzzo.